| martedì 9 febbraio 2010 h. 6:25 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |
(AGI) - Bergamo, 29 ago. - A quindici giorni dal terribile
terremoto che ha colpito il Peru' meridionale, e' "emergenza
nell'emergenza". A lanciare l'allarme sulle gravi condizioni di
migliaia di abitanti delle comunita' montane "prive di
supporto, isolate dalle comunicazioni stradali e tuttora senza
nessun aiuto" e' il Cesvi. "Qui a San Pedro", ha raccontato
Luis Ayllon Lluiya, sindaco di San Pedro de Huacarpana, nel
distretto montano di Capillas, "il 50% delle abitazioni e'
crollato e 1.900 persone sono senza tetto, ma finora non e'
arrivato ancora nessun aiuto". per questo il primo cittadino ha
annunciato di volersi recare personalmente all'aeroporto di
Pisco "per recuperare cibo, coperte, tende e attrezzature".
Mentre nelle aree urbane l'elettricita' e' parzialmente
tornata, i canali di scolo sono funzionanti e il sistema
sanitario si sta riprendendo, al momento nessuna organizzazione
sta lavorando in queste aree e l'aiuto e' spesso affidato al
'fai da te', hanno riferito dal Cesvi. Le attivita' economiche
legate all'agricoltura sono in ginocchio, dal momento che i
canali di irrigazione sono crollati o bloccati dalle frane e i
depositi sono distrutti o gravemente danneggiati. Secondo la
protezione civile, la temperatura sulla sierra ha gia'
raggiunto i 7 gradi sotto zero e potrebbe scendere ancora a
seguito delle 'paracas', le tempeste di vento gelido che hanno
iniziato a colpire le Ande.
Il Cesvi si attivera' nelle province di Chincha e
Castrovirreyna, maggiormente colpite con circa 2.000 case
distrutte, alcuni villaggi totalmente rasi al suolo, canali
d'irrigazione completamente inutilizzabili, strutture sanitarie
e scuole inagibili. In particolare l'intervento sara' a favore
di oltre 11.000 persone delle comunita' montane, alcune delle
quali vivono anche oltre i 3.500 metri, nei distretti di
Chincha Alta, Alto Laran, San Juan de Yanac e San Pedro de
Huacaparna, Capillas, San Juan e Huamatambo.
Cesvi svolgera' innanzitutto un intervento d'emergenza con
la distribuzione di generi di acqua, cibo, tende e kit
igienico-sanitari, poi avviera' la fase della ricostruzione.