| domenica 21 marzo 2010 h. 11:17 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |
(AGI) - Roma, 8 feb. - Pacchetto sicurezza; politiche
dell'immigrazione; lotta al razzismo e all'omofobia; difesa
delle minoranze Rom e Sinti; liberta' di stampa;
sovraffollamento carcerario. Questi alcuni dei temi su cui
l'Italia, rappresentata dal sottosegretario agli Esteri
Vincenzo Scotti, dovra' rispondere domani al Consiglio dei
Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra.
La procedura - 'Revisione periodica universale' - ha
cadenza quadriennale e prevede la verifica della situazione dei
diritti e le liberta' fondamentali in 16 Stati estratti a sorte
tra quelli rappresentati al Palazzo di Vetro. Finora sono stati
esaminati 96 Paesi.
L'esame, della durata di tre ore, e' condotto dai
rappresentanti dei 47 Stati membri del Consiglio. La
'revisione' si basa su tre documenti: un rapporto preparato
dallo Stato esaminato (depositato dall'Italia il 13 novembre
scorso), un documento preparato dall'Ufficio dell'Alto
Commissario Onu per i Diritti Umani ed un terzo testo definito
sulla base delle osservazioni di Ong.
Al termine verra' redatto un rapporto contenente le
raccomandazioni rivolte al Paese esaminato, che sara' adottato
l'11 febbraio. Quest'ultimo, insieme al documento aggiuntivo
con cui il governo rispondera' alle raccomandazioni, sara'
discusso nella seduta plenaria del Consiglio dei Diritti Umani
in programma a giugno.
A Ginevra il sottosegretario Scotti effettuera' anche un
intervento alla Conferenza del Disarmo. (AGI)
Gis