| martedì 9 febbraio 2010 h. 6:24 | direttore responsabile: Giuliano De Risi |
(AGI) - Ginevra, 12 set. - A Bunagana, sul lato ugandese del
confine con la tormentata provincia del nord Kivu, nella parte
orientale della repubblica democratica del Congo (Rdc), si
trovano ancora tra i 25mila e i 30mila rifugiati congolesi.
Venerdi' scorso, l'Unhcr, insieme all'Unicef e ad alcune
organizzazioni non governative partner, ha allestito il nuovo
campo di bulengo per gli sfollati. Nel corso del fine settimana
centinaia di sfollati si sono trasferiti nel nuovo campo dagli
altri insediamenti improvvisati e affollati e da un complesso
scolastico li' vicino. Il nuovo campo potra' accogliere circa
25mila persone rispettando gli standard umanitari minimi.
Centinaia di famiglie hanno gia' cominciato a costruire
alloggi. L'Unhcr prevede di trasferire le donne in stato di
gravidanza e i bambini dai campi di fortuna al nuovo campo a
bordo di camion.
All'interno della Repubblica Democratica del Congo, la
situazione nella provincia del Nord Kivu si e' in qualche modo
calmata da venerdi' scorso. Cio' ha permesso di migliorare il
sostegno ad alcune delle circa 35mila persone sfollate interne
che si trovano bloccate nell'area di Mugunga, circa 15
chilometri a ovest di Goma. I rapporti dell'Unchr indicano che
alcuni sfollati provenienti da Sake hanno fatto ritorno durante
le ore diurne, principalmente per controllare le proprie case.
Tutto cio' avviene mentre vengono dispiegati i soldati della
missione di pace delle Nazioni Unite nella Repubblica
Democratica del Congo (Monuc). La maggior parte degli sfollati
dei distretti di Sake e Masisi, tuttavia, continua a costruire
ripari improvvisati nell'area di Mugunga, in attesa di maggiori
informazioni sulle condizioni di sicurezza. Si stima che da
dicembre 2006 il numero di nuovi sfollati in Nord Kivu abbia
superato quota 220mila e che continui a salire.
Complessivamente, ci sono piu' di 640mila sfollati interni in
questa provincia orientale della Repubblica Democratica del
Congo.